Monia Re

Monia Re, una wedding planner di successo a Maison&loisir

Mercoledì 25 aprile a Maison&loisir, alle ore 11 in area «Anteprima Sposi»,  Monia Re svela i segreti di una wedding planner di successo, con aneddoti e curiosità di un mestiere affascinante. Ingresso libero, via Lavoratori Vittime del Col du Mont 50, Aosta.

Monia Re è stata la prima wedding planner certificata in Italia, nel 2014, accreditata nel registro professionale nazionale al numero uno. «Ho iniziato tra il 2006 e il 2007 – racconta – perché avevo la necessità di cambiare lavoro; ero arrivata a un momento di saturazione e avevo bisogno di nuova grinta. La lampadina si è accesa guardando un programma in televisione; ho deciso subito di avviare l’attività. All’epoca non c’erano corsi, tranne uno a Perugia di quattro giorni che ho frequentato; l’esperienza l’ho fatta tutta sul campo».

Monia Re è partita da zero, da Cuneo, la sua città. «I primi anni sono stati durissimi; ho fatto la gavetta nel mondo del wedding, poi  ho seguito il consiglio di cercare lavoro in tutto il Nord Italia. La svolta è stata il matrimonio di Amadeus del 2009, organizzato in soli 10 giorni; questo evento mi ha portato a Milano, in un terreno fertile, e mi ha permesso di essere conosciuta».

Kairòs Eventi è il marchio creato da Monia Re per la sua attività (con uffici a Cuneo, Alba e Milano) per gestire, oltre ai matrimoni, eventi aziendali e corsi di formazione. «Per scelta – dice – oggi seguo soltanto matrimoni di alto profilo; negli ultimi anni c’è stato il boom del destination wedding, ovvero stranieri che organizzano le nozze in Italia per più giorni o italiani che decidono di spostarsi in un’altra località per sposarsi».

Negli ultimi dieci anni il mercato è molto cambiato. «Prima del 2010 – spiega Monia Re – il ruolo di un wedding planner non era chiaro, poi vi è stata una saturazione del mercato e molta confusione, mentre oggi i clienti sono molto informati e sanno cosa chiedere, per esempio location non convenzionali come cave di marmo o fabbriche dismesse. È necessario che i professionisti del settore si diversifichino e aumentino la qualità». La concorrenza è forte, anche dall’estero, con wedding planner stranieri, per esempio inglesi o australiani, che organizzano matrimoni in Italia per i loro connazionali.

«La  cosa più belle di questo mestiere – conclude Monia Re – è l’alchimia che scatta con gli sposi e il desiderio di prendersi cura dei loro sogni. La mia vita è felice anche grazie al mio lavoro».

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