Un'opera di Rossella Dellavalle

L’eros nell’Architettura nella giornata inaugurale di Maison&loisir

Dalle Polaroid di Carlo Mollino al Feng Shui, da Playboy all’architettura della seduzione

La giornata inaugurale di Maison&loisir, venerdì 20 aprile nell’Area Espace Aosta, è dedicata a «L’eros nell’Architettura», con un convegno suddiviso in due sezioni organizzato dall’Istituto Nazionale di Bioarchitettura (Inbar) e la partecipazione del critico d’arte Vittorio Sgarbi. Ingresso libero, evento valido per la formazione professionale continua, info su www.maisonloisir.it.

Vittorio Sgarbi
Vittorio Sgarbi, ospite del convegno “L’eros nell’Architettura”

L’appuntamento rispecchia il tema della settima edizione del Salone dell’Abitare di Aosta, «Un amore di casa», con l’obiettivo di interpretare gli spazi del vivere quotidiano in modo piacevole, appagante e intrigante, liberi da condizionamenti e tabù.

Al mattino, dalle ore 9 alle ore 12.30, il tema è «eros ed Architettura nell’arte e nel vivere armonico», con gli interventi di Vittorio Sgarbi, Ivano Verra, coordinatore Inbar per Piemonte e Valle d’Aosta, su «L’Architettura della seduzione negli interni di Playboy», Carlo Amedeo Reyneri su «Feng Shui: tecniche orientali per l’armonia nei luoghi dell’intimità», Antonio Costantino su «Gli spazi dell’amore, l’esperienza alberghiera», Jacopo Albarello su «Psicologia del comportamento e dell’attrazione sessuale», modera Gio Dardano (Centro Studi Sentieri).

Nel pomeriggio, a partire dalle ore 14, l’approfondimento è su «eros ed Architettura negli spazi urbani». Intervengono: Gio Dardano su «Il femminile ed il maschile delle città. Architettura Ipogea e di superficie», Rossella Dellavalle su «Architettura Sensuale. L’architettura che stimola i sensi», Angelo Dell’Orto su «“Architetture proibite”, gli spazi dell’eros nella città globale», Sergio Pace, del Politecnico di Torino, su «Mollino: architetto, design e fotografo dell’erotismo», Marco La Rocca, sociologo del Gran Sasso Science Institute dell’Aquila, su «Dal sesso alla sessualità: prospettive LGBTQ negli spazi urbani», modera Ivano Verra.

Sottolinea Barbara Binda del coordinamento Piemonte e Valle d’Aosta di Inbar: «Oggi la sessualità è sempre più presente; la nostra società le concede uno spazio di “peso” all’interno delle nostre città, con quartieri, locali, negozi adibiti a soddisfare il proprio piacere personale. Si assiste ad una sempre maggiore richiesta di spazi dedicati all’eros; i tradizionali luoghi del sesso si sono evoluti, hanno “rotto gli argini” di contenimento. La produzione artistica come il design hanno da sempre interpretato e fatto da portavoce ad un tema che, soprattutto nel nostro Paese, ha rappresentato troppo spesso un tabù: il sesso. Ecco quindi la trasformazione di forme architettoniche, plastiche o di uso comune che vengono reinterpretate seguendo le “forme dell’eros” e dalla sessualità. Tutto ciò trasforma il design in provocazione, divertimento gioco e perché no, a volte scandalo».

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